"L'altare sacrilego"

Nulla Die, 2016

Caterina, affascinante venticinquenne triestina, è afflitta da un ineffabile male: il vuoto di senso che fagocita la sua esistenza, nella quale avrebbe tutte le carte in regola per eccellere. Ella infatti, oltre che dotata di straordinaria bellezza fisica, si distingue per l'intelligenza brillante e le capacità sportive. Inoltre è ricca e colta. Tuttavia a nessuno sembrano interessare i macabri disegni coi quali esprime drammaticamente il suo grido di dolore servendosi dell'arte come terapia, in quanto stridono con la sua spudorata bellezza esteriore. Tutti tentano invano di porla su di un "altare", innalzandola a dea, per esempio proponendole la carriera di fotomodella; o almeno ella percepisce intorno a sé questa congiura cui vorrebbe sottrarsi. Per il gesto simbolico dell'essere innalzata su un altare falso, tutta la sua vita risulta essere una denuncia verso questo atteggiamento altrui che reputa sacrilego. Troverà la Bellezza, quella sacra, pura e legittima, da celebrare sull'altare giusto?

Comincia dunque il suo sciopero esistenziale: in conflitto con la madre dalla quale non si sente apprezzata non mangia, vede pochissimi amici, non riesce ad innamorarsi, non procede oltre negli studi sebbene vicina alla laurea in Storia.

Insieme alla protagonista il lettore compie un viaggio alla ricerca della vera Bellezza, incontrandosi con vari tipi di piccole bellezze fittizie e incomplete.

Caterina rinuncerà quindi al Logos ordinatore, alla razionalità, agli idealtipi, quando comparirà la figura misteriosa di un giovane che col suo linguaggio esoterico ed il suo fare raffinato la condurrà nel regno del Caos come forma di conoscenza alternativa, riuscendo a farla innamorare e portandola in un vortice di sensazioni erotico-mistiche.

Leit motiv della sua vita è un sogno ricorrente che l'assilla, la cui evoluzione sarà significativa ai fini della sua crescita. 

Attraverso quello che si può definire un procedere psicanalitico, il lettore avanza, catturato dalle immagini visionarie, dalla trama ricca di suspence,tramite uno scrivere a tratti sontuoso e a tratti più lieve ed ironico.

Il finale, nel quale comparirà finalmente l'altare sacro, sorprendente e spiazzante, resta aperto.

Psicanalitico, esoterico, spirituale, visionario, filosofico, sottilmente erotico, questo scritto si rivolge ad un pubblico  pronto a lasciarsi trasportare nel viaggio interiore di questa giovane donna, tramite la compagnia di filosofi e pensatori di varie epoche.