Sabrina Gregori, "Qualche piano Oltre"

Nella cornice di un cortile condo­miniale degli anni ’70, Sara e Paolo vivono la loro infanzia uniti da una forte amicizia. Pomeriggi d’estate si allungano tra giochi con gli amici, sogni di supereroi e innocenti fughe in un luogo appartato, solo per loro due, la tana. Qui, un giorno, Sara trova dei disegni nascosti, figure di mostri intrappolate nei fogli di carta: è il segreto di Paolo, tormentato da visioni pericolose e inconfessabili, segni di una realtà che nessuno può comprendere. Per impedire che anche Sara ne diventi vittima, Paolo la prega di dimenti­care ciò che ha visto, e l’amica cancella l’episodio dalla memoria. I due bambini diventano adulti e l’amicizia si trasforma in un senti­mento più intenso, ma la vita di Paolo si copre di ombre che Sara cerca di scacciare, fino a quando... In un giorno come tanti, Sara va a far visita a sua madre, nella stessa pa­lazzina in cui è cresciuta. Entra nell’ascensore e preme il tasto per sa­lire al terzo piano, ma quello che sembra un semplice gesto si rivela una scelta che cambierà la sua esistenza. Chiamata a salvare il suo amico di sempre, Sara supererà i limiti della morte, varcherà le porte dell'inimmaginabile e si troverà a fare i conti con il passato e con i suoi sentimenti, in luoghi dove la paura prende molte forme e il co­raggio ha i contorni dell’infanzia. Qualche piano oltre è un viaggio che sfida il tempo e lo spazio, uno sguardo attento nell’animo di una donna capace di affrontare un percorso di riscatto e consapevo­lezza interiore.

 

RECENSIONE DI Maria Irene Cimmino.

A tre anni dall'uscita del suo primo libro, Tre Innocui Deliri, Sabrina Gregori lascia momentaneamente  i racconti  per un romanzo: Qualche Piano Oltre.
E ancora una volta l'indagine affonda nelle inquietudini dell'animo femminile, nelle sue molteplici sfaccettature, là dove le zone d'ombra appaiono spesso più ampie delle zone di luce.
Il romanzo descrive con continui flash-back la storia di Sara, dall'infanzia all'età adulta, e in particolare la sua amicizia con Paolo, personaggio inquieto e custode di un oscuro segreto, dapprima compagno di giochi,  poi oggetto di un grande amore.
Molte sono le tematiche che l'autrice affronta nel libro: i giochi dei bambini in un cortile condominiale, l'amicizia e la condivisione dei primi segreti, i turbamenti dell'adolescenza, il coraggio e la paura, i personaggi fantastici che si innestano in situazioni reali: in breve la rappresentazione della vita che talvolta avviene anche valicando la porta di un altrove, di un altro piano, dove si compiono tutte le scelte, dove la memoria assume una valenza diversa, un diverso significato.
Con un gesto consuetudinario e all'apparenza del tutto normale, come entrare in un ascensore e premere il pulsante, Sara verrà chiamata a intraprendere un percorso a ritroso che la porterà verso la piena maturità e autoconsapevolezza. L'ascensore infatti sembra non fermarsi, prosegue la sua corsa verso un luogo indefinito e indefinibile dove invece tutto accade, dove il passato si confonde con il presente in una dimensione atemporale.
Magistrale è il modo in cui l'autrice riesce a trasmettere il caleidoscopico mondo del sentire femminile, del dolore di una donna nella sua accezione cosmica e universale: l'abbandono, l'umiliazione, lo scoramento, l'indicibilità di una passione, l'impossibilità di spiegare e spiegarsi,  il disvelarsi di un amore totalizzante che lascia senza fiato, inebria e sconvolge, riempie di quell'energia che porta a scelte che possono cambiare la vita.
Il romanzo è anche un percorso di speranza. Da un amore incompiuto, Sara giungerà ad un nuovo concetto di amore: verso se stessa e verso gli altri, un sentimento che apre al mondo, per vivere consapevolmente la pienezza della sua esistenza.
Sabrina Gregori opera, in questo libro, una grande ricerca sulla parola scritta. Il suo linguaggio, che tocca tutte le corde del sentimento, è asciutto e levigato, capace, con la forza del chiaroscuro, di smorzare i momenti più cupi lasciando che dal tessuto narrativo traspaia ogni piccola emozione, ogni palpito, persino nell'insostenibilità di una tragedia.
Un'autrice di indubbio talento che si muove su un terreno a lei congeniale, con una storia di grande respiro che lascerà un segno duraturo nell'animo del lettore sensibile.