"Rossa Terra" di Mauro Tonino

L'orto della cultura, 2013

Marino, un anziano esule, e il nipote Filippo trascorrono una vacanza in barca a vela lungo le coste dell’Istria. I nove giorni di navigazione sul mare prossimo alla terra natia porteranno il nonno a ripercorrere immagini, ricordi, luoghi e antiche tragedie e faranno riemergere dal profondo il suo vissuto doloroso e drammatico. L'ostinazione del nipote lo indurrà ad aprirsi e a rivelare “la propria storia” personale, comune a tanti conterranei costretti ad abbandonare la propria terra.

Il viaggio permetterà a Filippo di conoscere l'Istria e di osservarne le vestigia, testimonianze della sua raffinata e antica cultura. Forte è il contrasto con la storia recente, quando le potenze uscite vincitrici dal secondo conflitto mondiale decisero le sorti di questo lembo di terra in una fredda spartizione a tavolino, come in un gioco a dadi. I giorni trascorsi in mare saranno per lui l’occasione, attraverso le parole del nonno, di conoscere le origini e la storia della propria famiglia.

Con sofferenza, il vecchio esule racconterà i fatti accaduti, attraverso una narrazione lunga e articolata che durerà tutto il viaggio, inquadrandoli nel particolare contesto storico dell'Istria, descriverà episodi di vita quotidiana, quelli di un contesto agricolo, com'era all'epoca Villanova di Verteneglio, dove l'esistenza era scandita dalle stagioni, dando così al lettore un quadro di come scorreva la vita in Istria in tempo di pace. Marino parlerà di quanto accadde poi allo scatenarsi della guerra, la barbarie, la confusione e i drammi dopo l’8 settembre 1943 e la conseguente “pulizia etnica”.

Durante il viaggio, come in un percorso parallelo, l'anziano riporterà a galla i ricordi più drammatici di fatti vissuti allora da ragazzo, quali l'esser stato testimone della fucilazione di diciannove martiri a Villanova da parte dei tedeschi, l’irruzione in casa e l’ultimo saluto al padre prima di essere portato via dai partigiani titini. Ripercorrerà il periodo successivo alla fine del secondo conflitto mondiale, un contesto difficile, dove narrerà il tentativo da parte dei nuovi padroni di cancellare la sua italianità, fino ad arrivare alla decisione più sofferta, quella di scegliere la via dell'esodo.

Il viaggio a ritroso nella memoria non sarà facile per Marino, ma l'incalzare del giovane nipote lo porterà a tornare al paese natio, e non solo: Filippo lo convincerà, come in un ultimo pellegrinaggio, ad andare a Vines a visitare la foiba, il sepolcro del padre Nazario. Il vissuto di quei giorni, tra la navigazione lungo la costa Istriana, e le successive sortite nell'entroterra, lascerà il segno nell'animo dell'anziano, lo porterà a fare i conti con la storia, quella personale e quella del suo popolo, ma gli permetterà di ritrovare la pace interiore.

Per Filippo il viaggio in barca sarà l’occasione per crescere, diventare uomo, attraverso le storie narrate dal nonno e le responsabilità in azioni di vita marinara.

Apprezzato dalla Presidenza nazionale dell’ANVGD, Il libro è stato presentato al BANCARELLA di Trieste, oltre che come lezione di storia nella scuola superiore a Udine e Milano. Autore e libro hanno partecipato alla trasmissione RAI TG2 – Insieme.