Massimo Bulli

Nato a Monfalcone nel 1961, figlio di un esule istriano e di una monfalconese di origine friulana, a causa della professione di mio padre che era imprenditore edile fui destinato da subito ad una formazione di tipo tecnico, frequentando l'Istituto Volta di Trieste. In questa Scuola ebbi la fortuna di avere come insegnante la prof.ssa Liliana Bamboshek, scrittrice e poetessa triestina, la quale oltre a suscitare un interesse nuovo verso la letteratura, instillo' un primo barlume di fiducia nelle mie capacità di scrivere, quando premio' con il massimo dei voti un mio tema sulla musica (sono musicista dilettante o meglio, come diceva un mio vecchio insegnante, un musicante) che poi fu l'unico bel voto in un anno scolastico disastroso.

In seguito mi diplomai Perito Edile e iniziai un mestiere che non mi convinceva del tutto. All'età di 26 anni lo lasciai per entrare in Banca. Nel 1999 a seguito di una crisi personale, cominciai a scrivere con una certa intensità un po di tutto, specie diari e racconti che talvolta pubblicavo sul sito Neteditor.it e poi molti pensieri che presero la forma di lettere pubblicate sul quotidiano "Il Piccolo" . In circa dieci anni credo che queste lettere siano state un centinaio, ed in alcuni casi suscitarono interessanti dibattiti su diversi temi di attualità nella comunità di Monfalcone, tanto da procurarmi una piccola notorietà tra i miei concittadini.

"Caro babbo" è il primo lavoro che pubblico, ed è un racconto ispirato al genere del romanzo di formazione, sebbene questo non sia quello che scrivo di solito. Ma la sua gestazione prende spunto anche (non solo) dall'incoraggiamento di amici e conoscenti che mi leggevano sul PIccolo e speravano in un mio libro....cosi' vanno le cose,. ...

Ho poi maturato il bisogno che questo scritto uscisse dalla cantina buia e vedesse, in qualche modo, la luce. Ed eccolo qua

Massimo Bulli