Maria Luisa Grandi, "Con la bora nel cuore"

E' la storia di Emma, ragazza di Trieste nata in una famiglia agiata ma che alla morte del padre deve adeguarsi ad una vita più semplice a causa di problemi finanziari. La madre Viki ed il fratello Alfredo non sono in grado di prendere decisioni importanti, lui perché rivolto ad una carriera come musicista, la madre perché sempre vissuta all'ombra del padre di cui era innamorata e con gioia ricambiata, viveva felice accanto al proprio uomo senza porsi domande e si appoggiava a lui con devozione. Era un amore che i due fratelli ammiravano estasiati, sentendosi quasi estromessi da un legame così esclusivo. Ma Emma decide di lasciare da parte i sentimenti e i coinvolgimenti emotivi per realizzarsi come donna lavoratrice, prendendo ad esempio un ruolo maschile che per lei è l'unico modello vincente.
Dopo un inizio forse didattico, con descrizioni poco appassionate e distratte, la storia riparte vibrante e il raccontare è veloce, un po' come la scelta della donna di questo romanzo, di correre senza dubbi verso il proprio futuro programmato lucidamente.
La protagonista è una donna interessante ed agguerrita che attraversa con passo deciso esperienze in cui ci possiamo riconoscere, affrontandole con forza. Sceglie di essere egoista ed antipatica, e l'autrice descrive con forza e decisione questi lati del carattere che  fanno vedere Emma fredda e distaccata nei momenti di vita in cui deve decidere da sola.
Con una scrittura limpida e scorrevole e personaggi  così veri, l'autrice dimostra di conoscere bene i casi della vita, e mette al centro del racconto le donne. Tutto viene deciso da loro, e si fa riferimento ripetutamente alla tradizione del matriarcato triestino, ma insistendo molto sulla dolcezza di queste figure femminili come unica vera dote per una donna, finendo così per tradire la  Emma finora descritta. E anche se rispetto la scelta dell'autrice, avrei preferito un finale dove si premia con amore e rispetto una donna così forte, bella e appassionata, forse più di tutte le donne della sua famiglia, e che avrebbe raccolto le simpatie di un vasto pubblico femminile che si sarebbe riconosciuto in Emma, donne felici del loro lavoro che incontriamo sempre più spesso tra le nostre amicizie, e che sanno essere anche  mogli e madri ricche di amore.
Federica Ribolli