Manuela Acquafresca, "Francobollo e letterina in viaggio nello spazio"

Il ciliegio

Abituati da sempre a considerare le lettere e i francobolli come cose inanimate, buone solo ad essere scritte le prime e a permetterne la spedizione i secondi, non possiamo non restare piacevolmente sorpresi leggendo questa originalissima e insolita favola moderna. La prolifica autrice non è nuova a queste fiabe che finora nessuno aveva mai scritto: Manuela Acquafresca invece è attualmente l'unica scrittrice europea che si sia avventurata nel mondo della filatelia.

Grazie alla sua fantasia, lettere e francobolli prendono vita, diventano bambini birichini e distratti, parlano, giocano, hanno sentimenti, vanno alla scuola di Francobollandia e hanno timori e sogni proprio come tutti i bambini in carne e ossa del mondo. Sono addirittura capaci di progettare un viaggio nello spazio.

Mettendosi d'impegno e rovistando fra gli oggetti di uso comune ammassati e accatastati in una vecchia cantina, i protagonisti riescono a fabbricare un'astronave e a partire verso l'ignoto con l'aiuto di una simpatica gang di topolini: alcune lattine vuote, qualche bullone arrugginito, scatole e pezzetti di plastica sapientemente assemblati e il gioco è fatto.

E noi lettori, grandi e piccini, partiamo con loro e condividiamo un'avventura straordinaria e divertente: due petardi come razzi vettori ci portano verso pianeti sconosciuti, magari per  vedere da vicino un buco nero e incontrare una cometa dalla lunga coda. Il volo spaziale avrà qualche intoppo: ma fortunatamente finirà nel migliore dei modi. E all'atterraggio  tireremo un sospiro di sollievo. Il finale ci farà commuovere, come si addice a tutte le favole che si rispettino: anche a noi verrà voglia di prendere carta, penna e... francobollo e iniziare a scrivere, come un tempo, sapendo che dentro le parole impresse sulla carta ci sono tutti i nostri sogni, le nostre emozioni e i nostri desideri.

Maria Irene Cimmino