"Saudade" di Graziella Atzori

Saudade è la storia di Nivea e Nazario, fratelli gemelli, anime speculari e complementari. Fin dall’infanzia vivono una diversità esistenziale che trova le sue radici sociali e storiche nel doloroso esodo istriano patito dai loro genitori, a ridosso della Seconda guerra mondiale. Quanto accade ai protagonisti è un’occasione, direbbe Montale, per conoscere la realtà intima che sottende quella visibile. Nazario è un gay ipersensibile e introverso, costretto perennemente alla fuga, al mascheramento delle pulsioni. L’amicizia, rara e contata, il sodalizio parentale con Nivea, tenero e ironico, l’arte e il sentimento mistico dell’unità panica fra tutti gli esseri, ivi compresi gli animali, sono i punti di forza che riescono lenire il suo disagio. Nivea, amante generosa e oblativa, affronta l’epilogo di un legame ventennale giunto alla resa dei conti e il tormento vissuto scatenerà in lei la malattia. Il lettore è testimone del dolore inconsolabile, dolore che diviene comprensione e accettazione della nostra piccolezza di fronte al destino segnato e assegnatoci. Di fronte alla morte. Soltanto la fede (non dogmatica o codificata) potrà infondere nei protagonisti la pace necessaria alla vita, restituire uno sguardo sereno rivolto al futuro.