Erica Bonanni

nasce a Trieste nel 1973, città nella quale vive tuttora. Dopo il liceo scientifico si dedica a studi giuridico economici, conseguendo una laurea in giurisprudenza nel 1997, un Master in Marketing e Franchising nel 2001, una seconda laurea in scienze politiche nel 2002, l’abilitazione all’esercizio della professione forense nel 2008 e la certificazione di Coach in Programmazione Neuro-Linguistica nel 2012.
E' impiegata presso l’amministrazione regionale nel servizio Affari della presidenza e della Giunta. A tale attività affianca quella di Giudice Sportivo Regionale FIP (Federazione Italiana Pallacanestro). Impegnata in riflessioni di carattere filosofico, sociale e psicologico ha collaborato con il centro di bioetica Fondazione Lanza di Padova in qualità di ricercatrice. Amante della musica, è primo flauto traverso e ottavino in una banda folcloristica cittadina dal 1980. Ama le lunghe passeggiate in montagna e uscire in barca a remi all'alba.
Ha pubblicato due testi di analisi filosofico-simbolico: Aurora, la rinascita. Un’analisi simbolica de “La Bella Addormentata nel Bosco” in R.ASTORI-T.TONCHIA (a cura di), Al di là del tempo L’eterno femminile, Mimesis-Milano, 2003; Simboli e politica. Un percorso al di là del visibile in P. GREGORETTI (a cura di), Symbolica e Theorica, EUTI, Trieste, 2002;
Nel 2013 collabora per qualche mese con una rivista mensile locale di arte e cultura “Artecultura” curando una rubrica illustrata di sua creazione dal titolo “La vita a modo mio”.
Da giugno collabora con una rivista online di opinioni e cultura: “L’Undici” curando una rubrica dallo stesso titolo.