"Io e me"

Battello stampatore 2016

Bruno Atset, schivo ed introverso, conduce un’esistenza  ritirata ed alquanto noiosa, lavorando nella semioscurità di una biblioteca, senza peraltro soffrirne. Egli non desidera che si getti luce su questioni che lo riguardino, ed evita di emergere anche perché, essendo biondo ai limiti dell’albinismo, si sente diverso e quasi alieno; per cui evita i contatti umani ed è irritato dallo sguardo altrui.

Ma più che fisicamente egli si sente albino dentro. Tuttavia stavolta la situazione è diversa, perché egli invoca voi, cari lettori, affinché gettiate la famosa luce che di solito eviterebbe, sulla questione. Sì,voi ! E vi invita a farvi un’opinione su di lui, raccontandovi l’incredibile vicenda che lo ha visto protagonista. O dovremmo dire li ha visti protagonisti: lui, e l’altro se stesso.  Bruno Atset, albino, incontrerà Albino Testa, bruno. Ma si tratta della stessa persona in un’altra versione? O di due  gemelli diversi, uguale ed opposti in tutto? Oppure, quasi quasi, nessuno dei due esiste e si tratta di un gioco dell’autore. Ragion per cui Bruno invoca un aiuto per darsi un senso, tanto più che i due stanno cambiando decisamente i connotati, man mano che interagiscono, mentre la realtà tutta muta intorno a loro e con loro. A voi la risposta, sempre che ce ne sia una: dipende tutto dal punto di vista.