Alessandro Chittaro, "Se..."

Un tranquillo paese del Piemonte, un inverno di nebbia e neve, atmosfere ovattate con personaggi che hanno di caratteristico il silenzio, o meglio, un silenzio ricco di pensieri, silenzio che viene rispettato per non rovinare con le parole certe storie che danno valore alla vita del borgo e dei suoi abitanti.
Ed è in questa comunità che qualcosa succede e qualcuno che cerca una ricchezza facile si scopre assassino.
In questo secondo romanzo di Alessandro Chittaro avviene un omicidio, c’è un cadavere che viene ritrovato e parla al commissario Bachis che leggerà in quel corpo senza vita i piccoli messaggi e indizi che lo porteranno alla soluzione del caso. Un commissario che si può definire sensibile e discreto, attento nel seguire le tracce ma anche le proprie sensazioni quando deve decidere.
Questa storia funziona, e il desiderio di arrivare velocemente a scoprire il colpevole è segnale chiaro di un racconto che è stato scritto con perizia e che non delude sul finale. Pur essendo un giallo, genere che adesso imperversa, la storia copre molti altri temi in maniera delicata e senza superficialità. Si percepisce chiaramente che chi scrive vuole raccontare di sentimenti, emozioni, passioni dopo un'attenta ricerca dimostrando rispetto verso il lettore
Recensione a cura di Federica Ribolli